Lo Smart Marketing di SMS e Newsletter

In questo novembre, dominato dalle promozioni a tema Black Friday, parliamo di due strumenti che, stando a tanti luoghi comuni, sono ormai superati, SMS e Newsletter. Alla prova dei fatti, si scopre infatti che questi canali possono ancora portare tanti risultati alle aziende. I vecchi messaggi di testo e le e-mail possono ancora essere importanti ed efficaci in una strategia di digital marketing. Il successo passa sempre dall’integrazione di questi strumenti in un piano di Web Marketing più ampio, studiato da un’agenzia su misura per l’azienda.

Quante parole servono per vendere? Ma soprattutto quanto tempo possiamo impiegare affinché un messaggio ci convinca? Tutto questo fa parte dello smart marketing, il marketing che arriva direttamente all’utente in base a preferenze, ricerche, scelte precedenti.

Tra i servizi offerti da Mediabrand c’è quello che noi chiamiamo smart marketing, ovvero la possibilità di raggiungere il consumatore in maniera smart, ovvero intelligente ed elegante, senza essere troppo invasivi, ma penetrando la vita del consumatore in maniera leggera e, apparentemente, naturale.

Lo smart marketing si concretizza in due strategie fondamentali:

  • E-Mail Marketing, quello cioè incentrato sull’invio periodico di Newsletter e altre mail che accompagnano la clientela lungo il funnel di vendita e fidelizzazione
  • SMS Marketing, tutto imperniato sulla messaggistica telefonica più tradizionale, quella degli SMS (Short Message Service) appunto.

Come sfruttare le Newsletter nella tua strategia

Le newsletter rappresentano un sistema gratuito per arrivare direttamente sullo smartphone o sul pc di un consumatore tramite le sue email. Infatti, quando viene richiesto a un utente di iscriversi a una newsletter, gli si sta comunicando sostanzialmente la possibilità di rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità che riguardano quel prodotto o quell’azienda. L’aggiornamento arriva direttamente per email e il consumatore reale o potenziale di un servizio o di un prodotto non si sente invaso più del dovuto dall’informazione che, così, scivola naturalmente nella sua giornata e viene immagazzinata in base alla priorità che lo stesso soggetto decide di darle.

Perché lanciare una Newsletter aziendale

Certo, bisogna ricordare che anche dietro il testo di una newsletter, che può sembrare talvolta anche banale, perché sostanzialmente informativo, vi è una strategia. Si tratta di marketing, mica una passeggiata al mare! Nessun dettaglio è lasciato al caso e, in una pianificazione, nessun particolare è dimenticato: il fine è quello di arrivare al cliente e di vendere. Creare un bisogno per proporre un prodotto. E ricorda che, se è gratis, il prodotto sei tu!

Dobbiamo però considerare anche l’altro lato della medaglia: tutti noi viviamo in una percezione distratta del reale, soprattutto a causa del numero elevatissimo di stimoli che ci arrivano dall’esterno. Messaggi, email, continue notifiche sui social, ci distraggono spesso da quelli che sono i nostri reali interessi e così, che siamo su smartphone o pc, passiamo convulsamente da una notifica all’altra senza averne, a volte, reale cognizione. Per questo, come si pensa e si pianifica una buona newsletter?

E-mail Marketing: frequenza di invio e obiettivi

Una buona newsletter deve essere inviata almeno 1 volta al mese, come reminder d’azione: c’è sempre qualcosa da comunicare, almeno una volta ogni mese, ed è bene non lasciare il consumatore o il potenziale cliente da solo. La newsletter e la sua cadenza fissa, che sia mensile o bisettimanale, ti ricorda che non ci dimentichiamo mai di te, ovunque tu vada.

Inoltre, le mail devono presentare un obiettivo chiaro: è inutile perdersi nei discorsi sui massimi sistemi! Bisogna essere concisi, sintetici e definire subito cosa stiamo e vogliamo comunicare. Per definire l’obiettivo, è importante che agenzia e cliente abbiano un dialogo aperto e costante in modo da individuare gli obiettivi, il target da raggiungere, i servizi e i prodotti da proporre. Solo così la newsletter potrà comunicare esattamente ciò che si vuole e potrà arrivare sui device di chi si desidera. Anche solo portare le persone a iscriversi alla tua Newsletter è il frutto di un lavoro di squadra. Costruire un piano di Web Marketing, sotto la guida di un consulente, è necessario per integrare il tuo E-Mail Marketing in una strategia più ampia e più efficiente.

Come scrivere le tua mail: l’importanza dell’oggetto

E affinché la newsletter venga letta davvero e non cestinata tra molte altre, deve avere una scrittura efficace, a partire dall’oggetto. Molti di noi, infatti, non leggono le newsletter perché il titolo dell’oggetto risulta subito pedante e perdente. Ecco, questo decreta ben presto la fine di una newsletter in un cestino. Il Subject, come viene chiamato in inglese, dev’essere quanto più incisivo possibile. Da esso soltanto dipende il tasso di apertura delle tue mail. Breve, catchy, capace di sintetizzare il contenuto dell’intera mail e con un uso moderato di emoticon.
Insomma, l’oggetto è un po’ come il titolo di un film o come quello di un libro: se non è accattivante, che gusto c’è? Nessuno. Si passa subito a un’altra comunicazione, magari meno importante, ma più coinvolgente.

Principali strumenti per l’invio di Newsletter

Ricordiamo che ci sono diverse piattaforme di automazione dell’email marketing, come Mailchimp, Sendinblue, ActiveCampaign o GetResponse. Sono tutte freemium, offrono cioè dei pacchetti di partenza gratuiti, tipicamente fino a un certo numero di contatti. Con i loro editor e modelli di mail, velocizzano il lavoro e consentono ai professionisti di aiutare un cliente ad avere una penetrazione capillare sul mercato senza essere troppo invadenti.


Campagne Marketing utilizzando gli SMS

E poi ci sono gli sms, i tanto cari sms, di cui la Zed Generation probabilmente ignora anche l’esistenza. Eppure è innegabile che, quando vediamo comparire sul display del nostro smartphone una notifica diversa da quella delle App dei social, restiamo un attimo straniti e ne veniamo inevitabilmente incuriositi. Cosa ci vorrà mai dire quell’sms piombato dal nulla nella memoria del nostro smartphone?

Come impostare i tuoi SMS per vendere

Il testo di un SMS per antonomasia deve essere breve e carico di significato. Deve darci tutte le informazioni necessarie in pochissimo tempo e senza tralasciare nessun dettaglio importante sul prodotto o servizio che si sta proponendo. Di solito nel corpo degli SMS si inserisce uno shortlink che invita a una call to action da parte del ricevente. Ciò permette di risparmiare caratteri (il massimo per messaggio è di 160 caratteri), rimanere sintetici e rimandare, con il primo click, a una landing che sviluppi il nostro dialogo con l’utente.

Principali strumenti per l’invio di SMS da internet

L’unico neo sugli sms è il loro costo: infatti, a differenza della newsletter, i servizi di automazione degli SMS, come il più famoso, SMSHosting, prevedono l’acquisto di pacchetti di sms, e sono dunque a pagamento.

Ma è il marketing bellezza, se non investi, non guadagni!

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